Lucia Mieli
La mia formazione professionale come psicologa e psicoterapeuta, dal 2010 in Inghilterra e dal 2014 in Italia, mi ha portato a sviluppare un solido approccio alla clinica, integrando le scoperte della neuroscienza e della bio-psicologia alle conoscenze elaborate nell'ambito della psicoterapia psicodinamica, della psicanalisi relazionale, della trauma-therapy, dell'arte terapia e della body therapy. Lo studio della psicoterapia dell'attachment, unita a una conoscenza approfondita dello sviluppo normativo del bambino, hanno costituito la base della mia acquisizione di un approccio psicoterapeutico integrativo, mirato a facilitare l'emergenza di capacità e funzioni affettive, regolatrici e creative il cui sviluppo può venire compromesso in storie segnate da traumi relazionali e neglect. La mia esperienza mi ha portata a comprendere l'importanza della costruzione e dell'uso etico di un rapporto sicuro, confidenziale, empatico e relazionale, condizione necessaria per poter aprire una linea di ascolto che consenta alle parti sofferenti e dissociate della personalità di emergere e venire integrate. L'ascolto rispettoso, piuttosto che la patologizzazione, dell'esperienza unica del paziente resta mirato a favorire lo sprigionarsi di quel potenziale di realizzazione e benessere che riporti il cliente al centro della propria esperienza di vita e del Sé, autore e non più vittima della propria storia. Ritengo che la conoscenza dei codici affettivi biologici e della natura profondamente relazionale della personalità umana impone al clinico un coinvolgimento autentico e sempre nuovo, che possa porre l’alleanza terapeutica come esperienza riparatrice e di elaborazione che, una volta interiorizzata, possa offrire al cliente il punto di partenza per ricreare nella vita relazioni che sappiano rispettare e nutrire, piuttosto che depauperare l'identità personale. L'esperienza clinica e la letteratura di ricerca ci segnalano come la rottura di quei circoli viziosi di ripetizione trans-generazionale di insicurezza dell'attachment può solo avvenire con l'offerta esperienziale di un campo affettivo che sia al contempo attuned (risuonante), ma anche contained (regolatore), in cui all'empatia si unisca la capacità di salvaguardare quei limiti contenitivi di sicurezza che il setting psicoterapeutico incarna. È mia profonda convinzione che coerenza, onestà, trasparenza, competenza e chiarezza nella definizione del proprio ruolo, insieme a una deontologia che abbia come cardine il rispetto umano e personale della dignità e della libertà del cliente, assieme all'attivo rifiuto di ogni tipo di discriminazione e pregiudizio, rimangono alla base di qualsiasi intervento che voglia dirsi terapeutico. Accanto all’attività clinica, mi sono occupata di training e formazione psicoaffettiva. I can work in English and Italian
Aree di intervento
Formazione accademica e abilitazione
- Laurea Magistrale in Psicologia Clinica - Università degli Studi di Bergamo - 2017
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